venerdì 4 gennaio 2013

Tratto dal libro "A CUORE APERTO" cap.1

Ogni cosa sembrava essere come in un quadro in cui i colori sono dipinti in armonia, con sfumature forti in alcuni particolari e meno in altri; il verde chiaro per rispecchiare le nostre giornate di tranquillità, l’azzurro pastello e il giallo caldo per le giornate di sole trascorse in bicicletta o in gite improvvisate, il rosso intenso per l’amore che avevamo per lui e lui per noi, il nero per i momenti di stanchezza e di poca pazienza dopo
giornate di lavoro e di scuola, i colori dell’arcobaleno dopo la pioggia che ci aveva costretti a casa qualche domenica, il bianco come la neve attesa alla vigilia di Natale o come la barba di Babbo Natale, che era da noi tanto amato.Ogni colore al punto giusto, sfumato o marcato in corrispondenza dell’umore di ciascuno.
Un dipinto perfetto, in cui non mancavano emozioni e sensazioni.Ed ecco che, quando meno te lo aspetti, i colori si mischiano in modo anomalo e il quadro perde di significato, le sfumature si annullano e i colori diventano tetri e tristi, vorresti cancellare e rifare tutto da capo, ma ormai quelli restano impressi sulla tela in modo definitivo e indelebile; puoi solo cercare di apprezzare quei nuovi colori, ravvivandoli con il tempo e rendendoli meno cupi, aggiungendo particolari interessanti e tratti più dolci, dalle linee più morbide.




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